In questo mondo di schiavi

Autore: Papa Francesco, a cura di Marco Bétemps
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In questo mondo di schiavi

Venerdì, 1° giugno 2018

(testo tratto dalla registrazione, non rivisto dall’Autore che, per altro, non è madrelingua italiana).

 

L’apostolo Pietro attira l’attenzione dei fedeli sul fatto della persecuzione (4, 7-13) come proposto dalla liturgia odierna: "Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano". Perché non è una cosa strana la persecuzione, dice Pietro: "non meravigliatevi, non è una cosa strana".

La persecuzione è parte della vita cristiana, anzi essere perseguitato è una beatitudine: “Beati voi quando sarete insultati, perseguitati, a causa del mio nome, beati voi”. Ed anche Gesù è stato perseguitato ed anche ucciso nella persecuzione. Tanto che quanto va nel tempio (Mc 11, 11-25) per purificarlo, lo udirono i capi dei sacerdoti, cioè l’autorità massima e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Dunque Gesù è stato perseguitato a causa della sua fedeltà al Padre. Inoltre, dal primo momento, dopo il martirio di Stefano, scoppiò una grande persecuzione in tutta la Chiesa: dall’inizio.

La persecuzione è un po’ “l’aria” nella quale vive il cristiano anche oggi perché anche oggi ci sono tanti, tanti martiri, tanti perseguitati per amore di Cristo. Oggi in tanti Paesi i cristiani non hanno diritti: se tu porti una croce, vai in galera e c’è gente in galera; c’è gente condannata a morire per essere cristiani, oggi. C’è stata gente uccisa ed il numero è più alto dei martiri dei primi tempi. Di più!

Eppure questo non fa notizia e per questo i telegiornali, i giornali non pubblicano queste cose. Ma i cristiani sono perseguitati ed anche questo ci deve far riflettere sulla nostra condizione di cristiano. La questione è che, alla fine, io sono un cristiano tranquillo, porto la mia vita avanti senza accorgermi di questi fratelli e sorelle che sono perseguitati.

Proprio per questo la parola di Pietro ci aiuta a ripensare, a riflettere sulla condizione cristiana: “Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano”. La persecuzione è una cosa di tutti i giorni anche oggi ed oggi, più dei primi tempi. E questa persecuzione dei cristiani è una delle beatitudini.

Ma c’è un’altra persecuzione oggi nel mondo: un’altra persecuzione ai non cristiani per essere cristiani, ma ad ogni uomo e donna perché sono l’immagine vivente di Dio. Perché dietro ogni persecuzione, sia a cristiani sia agli altri uomini, c’è il diavolo, c’è il demonio che cerca di distruggere la confessione di Cristo nei cristiani e l’immagine di Dio nell’uomo e nella donna. Del resto il diavolo dall’inizio ha cercato, possiamo leggerlo nel libro della Genesi, di distruggere quell’armonia tra uomo e donna che il Signore ha creato, quell’armonia che deriva dall’essere l’immagine e la somiglianza di Dio. Ed è riuscito a farlo con l’inganno, la seduzione, con le armi che lui utilizza: sempre fa così. Ma anche oggi c’è una forza, io direi un accanimento contro l’uomo e la donna, perché altrimenti non si spiegherebbe questa ondata in crescita di distruzione dell’uomo e della donna, dell’umano.

Pensiamo al fenomeno della fame. La fame distrugge l’uomo e la donna perché non hanno da mangiare. Eppure c’è tanto cibo nel mondo, ma tanta gente non ha da mangiare. Questa ingiustizia si spiega con qualcuno che fa sì che loro non abbiano da mangiare. Pensate allo sfruttamento umano, alle diverse forme di schiavitù che oggi ci sono: l’uomo, la donna, schiavi degli altri, per distruggerli. Ed il numero di schiavi nel mondo è grande.

Poco tempo fa, ho potuto vedere un filmato fatto di nascosto in un carcere che riceve i migranti che sono fuggiti, trovati nel mare: le torture, la distruzione di quella gente per farne schiavi, oggi, dopo settant’anni dalla dichiarazione dei diritti umani. Oggi! E’ in atto una persecuzione contro l’uomo e la donna per distruggerli. Poi, pensiamo alle colonizzazioni culturali, quando gli imperi fanno accettare disposizioni della loro cultura contro l’indipendenza, contro la cultura della gente, impongono cose che non sono umane per distruggere: impongono la morte, la distruzione.

Il Signore ha capito bene questo cammino: quello che vuole il demonio è la distruzione della dignità e per questo perseguita. Il Signore ha capito bene quando il diavolo lo portò su, sopra il tempio. Gli ha fatto vedere tutti i regni della terra: “Questo sarà tuo se tu adori me, se tu rinneghi di essere immagine di Dio”.

Ed alla fine possiamo pensare alle guerre come uno strumento di distruzione della gente, dell’immagine di Dio. Ma pure alle persone che fanno le guerre, che le pianificano per avere una potenza sugli altri: c’è gente che porta avanti tante industrie delle armi per distruggere l’umanità, per distruggere l’immagine dell’uomo e della donna, sia fisicamente sia moralmente sia culturalmente. Ed oggi si è perseguitati non solo perché cristiani, ma anche perché si è immagine di Dio e per questo il demonio perseguita e gli imperi continuano le persecuzioni oggi.

Noi non dobbiamo permetterci di essere ingenui. Oggi nel mondo non solo i cristiani sono perseguitati: gli umani, l’uomo e la donna, perché il padre di ogni persecuzione non tollera che siano immagine e somiglianza di Dio. Ed attacca e distrugge quell’immagine.

Non è facile da capire questo, ci vuole tanta preghiera per capirlo. Che il Signore, oggi, ci faccia capire ciò, questa grande persecuzione culturale tramite le colonizzazioni culturali, tramite la guerra, tramite la fame, tramite la schiavitù. Che il Signore ci faccia capire: oggi il mondo è un mondo di schiavi; non è facile essere libero, oggi.

Il Signore ci dia la grazia di lottare contro questo e ripristinare con la forza di Gesù Cristo perché lui è venuto per questo, per ricreare, per ripristinare l’immagine di Dio che è in tutti noi.