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I Comunicato

Carissime e carissimi,

         Come ben sapete, poiché siamo bombardati quotidianamente dalle notizie, a causa del coronavirus tutto è fermo e bloccato, compresa la celebrazione delle messe festive, feriali, di funerali e degli altri sacramenti (meno la confessione); allo stesso modo sono sospesi tutti gli incontri di preghiera, gli incontri dei vari gruppi e persino i colloqui di direzione spirituale. La nostra chiesa è aperta tutto il giorno come al solito.

         Si dice che la chiusura totale durerà fino al 3 aprile ma, come ben sapete, al momento non c'è nulla di certo.

 

         Stiamo vivendo una vita un po' strana e di conseguenza è strana pure questa quaresima. Tuttavia il tutto può volgersi in positivo e servirci per crescere.

         E' certo questo il tempo di attenerci scrupolosamente alle direttive emanate dalle autorità civili ed ecclesiastiche, ma è pure il tempo per non lasciarci andare allo scoraggiamento, alla paura ed alla depressione, tutte cose che non ci aiutano e non portano a niente.

         Siamo chiamati a stare ostinatamente dalla parte della vita e della sua bellezza, pur tra le inevitabili sue difficoltà.

 

         Usiamo questo tempo di "clausura" forzata per scendere in profondità, per passare al setaccio le nostre relazioni con noi stessi, con Dio e con il prossimo e questa sarà la miglior quaresima che potremo vivere. La lettera pastorale del vescovo di Pinerolo (il libretto con la caffettiera in copertina) che domenica 8 marzo abbiamo proposto come cammino quaresimale comunitario ci potrà essere di grande aiuto. Chi fosse senza o desiderasse copie da regalare ne ho ancora alcune a disposizione, basta chiedere, io sono in casa canonica.

 

         Una notizia triste: questa mattina (sto scrivendo il 10 marzo), è morto Giacomo, il marito della nostra Catrina. Non potremo fargli per ora il funerale in chiesa, tuttavia giovedì alle 14, 30 avremo la possibilità di salutarlo in piazza. Chi può sarebbe bello esserci per dire vicinanza a lei ed alla famiglia.

 

         Tutte le sere, da solo ed a porte chiuse, come ci viene chiesto, celebro la messa per tutti voi chiedendo al Signore che vi dia forza per resistere a questo momento difficile e perché il Signore ci aiuti a non esser sordi ai messaggi che la vita ci sussurra ed a volte ci grida. Prego per voi tutti i giorni, fate la stessa cosa l'uno per l'altro e per me.

 

         Teniamo d'occhio questo sito perché è il solo mezzo che abbiamo per tenerci in contatto se ci sono novità da comunicare. Questo canale è aperto a tutti coloro che desiderano comunicare notizie di interesse comunitario.

 

         Ufficialmente questo messaggio è per comunicare le cose che vi ho detto, ufficiosamente è per dirvi che mi mancate. A presto

 

don Dario Bernardo M.

oblato benedettino