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Annuario 2015-2016

Quando si profila un ad-Dio

 

Il testamento, che padre Christian (monaco e martire a Tibhirine) aveva iniziato a scrivere ad Algeri il 1° dicembre del 1993 e aveva concluso il 1° gennaio 1994 a Tibhirine; venne aperto la domenica di Pentecoste 26 maggio 1996:

 

Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere anche oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese. Che essi accettassero che l’unico Padrone di ogni vita non potrebbe essere estraneo a questa dipartita brutale. Che pregassero per me: come potrei essere trovato degno di tale offerta? Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell’indifferenza dell’anonimato.

La mia vita non ha più valore di un’altra. Non ne ha neanche meno. In ogni caso, non ha l’innocenza dell’infanzia. Ho vissuto abbastanza per sapermi complice del male che sembra, ahimè, prevalere nel mondo, e anche di quello che potrebbe colpirmi alla cieca.

Venuto il momento, vorrei avere quell’attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità, e nel tempo stesso di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito.

Non potrei auspicare una tale morte. Mi sembra importante dichiararlo. Non vedo, infatti, come potrei rallegrarmi del fatto che un popolo che amo sia indistintamente accusato del mio assassinio.

Sarebbe un prezzo troppo caro, per quella che, forse, chiameranno la “grazia del martirio”, il doverla a un algerino chiunque egli sia, soprattutto se dice di agire in fedeltà a ciò che crede essere l’Islam.

So il disprezzo con il quale si è arrivati a circondare gli algerini globalmente presi. So anche le caricature dell’Islam che un certo islamismo incoraggia. E’ troppo facile mettersi a posto la coscienza identificando questa via religiosa con gli integralismi dei suoi estremisti.

L’Algeria e l’Islam, per me, sono un’altra cosa; sono un corpo e un’anima. L’ho proclamato abbastanza, credo, in base a quanto ne ho concretamente ricevuto, ritrovandovi così spesso il filo conduttore del Vangelo imparato sulle ginocchia di mia madre, la mia primissima Chiesa, proprio in Algeria e, già allora, nel rispetto dei credenti musulmani.

Evidentemente, la mia morte sembrerà dar ragione a quelli che mi hanno rapidamente trattato da ingenuo o da idealista: “Dica adesso quel che ne pensa!”. Ma costoro devono sapere che sarà finalmente liberata la mia più lancinante curiosità.

Ecco che potrò, se piace a Dio, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con lui i suoi figli dell’Islam come lui li vede, totalmente illuminati dalla gloria di Cristo, frutti della sua passione, investiti del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre lo stabilire la comunione e il ristabilire la somiglianza, giocando con le differenze.

Di questa vita perduta, totalmente mia, e totalmente loro, io rendo grazie a Dio che sembra averla voluta tutta intera per quella gioia, attraverso e nonostante tutto.

In questo grazie, in cui tutto è detto, ormai, della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, accanto a mia madre e a mio padre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e ai loro, centuplo accordato come promesso!

E anche te, amico dell’ultimo minuto, che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo grazie e questo ad-Dio profilatosi con te. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due.

Amen! Insha’Allah.

+ Christian.

 

 

          Con questa pagina, tratta dagli scritti dei sette monaci martiri a Tibhirine che ci accompagneranno in questo anno pastorale, intendo augurare a tutti un buon anno nel Signore.

don Dario Bernardo M.

oblato benedettino

 

 

Malanghero, 11 ottobre 2013

festa patronale di san Firmino

e inizio delle attività pastorali della comunità

 


 

Nota per la lettura

       Secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II, nell’ottica dell’insegnamento che ci ha dato don Sandro Giraudo (canonista della Diocesi), abbiamo organizzato l’attività della nostra comunità secondo quattro “ambiti”: la preghiera e la liturgia, catechesi e formazione, carità, servizi comunitari.

 


 

I AMBITO

preghiera e liturgia

 

 

LA  COMUNITA’  DELLE  SUORE  DOMENICANE  DI  BETANIA

(presenza contemplativa)

 

       Un giovane frate domenicano, il beato padre Jean Joseph Lataste, nel 1866 fonda la congregazione delle suore Domenicane di Betania, una piccola famiglia religiosa di vita contemplativa chiamata a testimoniare la misericordia di Dio che fa nuove tutte le cose. Questa congregazione è formata da donne da un passato sereno e da altre provenienti da esperienze difficili, a volte anche di carcere. Insieme, libere da ciò che non le identifica più, senza sapere del passato l’una dell’altra, solamente ricche del presente nel quale il Signore le ama e le chiama.

       Dal 30 giugno 2013 una piccola comunità di suore Domenicane di Betania vive tra noi in un conventino al primo piano della casa canonica. Un volantino in fondo alla chiesa ed un libretto ci offrono maggiori notizie su di loro.

       Attualmente la comunità è formata da suor Bénédicte Marie (la priora) e da suor Maria Silvia.

 

 

GRUPPO  ADORATORI  DEL  SANTISSIMO  SACRAMENTO

 

       Il gruppo degli adoratori è il cuore di tutta la comunità e come tale le dà il ritmo e lo stile di vita.

       Nato il 6 giugno 2001, è formato da persone che promuovono la devozione al Santissimo Sacramento e si impegnano a pregare con almeno un’ora di adorazione eucaristica al mese (a Malanghero o altrove).

       Il gruppo si riunisce in occasione dell’adorazione eucaristica mensile, alcune volte l’anno per momenti formativi e saltuariamente per una riunione organizzativa.

       Il gruppo è formato da: Adele Pillitteri, Anna Gentilini, suor Bénédict Marie opb, Bruna Casarin, Carla Giacoletti, suor Chiara Giordanino op, diacono Davide Consonni, suor Lorena Armiento sa, Luigi (Luigino) Saggese, Maria Amico, suor Maria Silvia opb, Maria (Mariuccia) Renaldo e Maurizia Calorio.

 

 

GRUPPO LITURGICO

 

       Il gruppo liturgico è formato dai ministri della comunione e dai lettori; esso è incaricato di organizzare tutta la celebrazione e non solo la parte strettamente assegnata loro dal ministero esercitato.

          I ministri della comunione e i lettori svolgono anche il loro servizio presso l’R.S.A. di San Maurizio e presso altre chiese.

          I membri del gruppo partecipano a corsi di formazione e di aggiornamento pastorale per ministri e lettori organizzati dalla Diocesi, dall’unità pastorale o dalla comunità di Malanghero.

 

 

Ministri Straordinari della Comunione

 

          Il gruppo (nato il 16 maggio 2001) è formato da alcune persone che, dopo aver frequentato un apposito corso organizzato dalla Diocesi, sono state abilitate dal Vescovo a distribuire la comunione ai fedeli.

          Il gruppo è formato da: Anna Depaoli, Bruna Casarin, Carla Giacoletti, diacono Davide Consonni, Franco Bosco, Luigino Saggese, Mariuccia Renaldo e Mauro Savi.

         Il diacono Davide, Luigino e Mariuccia hanno l’abilitazione anche per portare la comunione nelle case ai malati e nelle strutture residenziali di ricovero.

 

Lettori

 

          Questo gruppo (nato il 9 marzo 2001) si preoccupa della proclamazione della Parola di Dio durante la messa e della regia delle varie celebrazioni.

I lettori, abilitati in seguito a un corso apposito svolto nella nostra comunità, si riuniscono per momenti formativi e per momenti organizzativi.

          Il gruppo è formato da: Adele Pillitteri, Alberta Bottini, Anna Depaoli, Bruna Casarin, Carla Giacoletti, Daniela Castagno, diacono Davide Consonni, Davide Franceschino, Elisabetta (Marisa) Savi, Franco Bosco, Luigino Saggese, Maria Amico, suor Maria Silvia opb, Mariuccia Renaldo, Maurizia Calorio e Silvia Bianco.

 

 

CORALE EMMAUS E CANTO LITURGICO

 

La corale Emmaus, nata il 5 marzo 2001, anima la messa festiva ed altre occasioni liturgiche importanti; inoltre si è già cimentata in passato con ottimi risultati in vari concerti.

La corale si incontra saltuariamente dopo la messa festiva del mattino per le prove; essa presta anche servizio di volontariato all’R.S.A. di San Maurizio animandone a volte la messa o allietando gli ospiti ricoverati con piccoli concerti di stile familiare.

Essa è formata da: Adele Pillitteri, Armando Farinea, Chiara Giachin, Dario Olocco, Maria Amico, Maria Lucia Santi, Mauro Pregnolato, Mauro Savi, Rita Caveglia, Silvia e Serena Olocco.

 

Organisti: Marcel Barberis e Pasqualino (Lino) Santi.

 

 

ANIMAZIONE DEL ROSARIO

 

Una commissione si occupa di animare il rosario comunitario mensile, in occasione di veglie funebri, all’R.S.A., per il mese di maggio e in altre occasioni.

La commissione è formata da: Bruna Casarin, Luigino Saggese (coordinatore della commissione), Maria Amico e Mariuccia Renaldo.

Il loro rappresentante al Consiglio Pastorale è lo stesso del Gruppo Liturgico.

 


 

II AMBITO

catechesi e formazione

 

 

GRUPPO DEI RAGAZZI

 

        Nella nostra comunità è possibile per i ragazzini partecipare ad un cammino di iniziazione alla fede che può prevedere la preparazione a ricevere i sacramenti dell’eucarestia e della cresima. La conduzione di questo gruppo è affidata a quei genitori che si rendono disponibili a passare ai ragazzi ciò che a loro volta cercano di vivere.

        Animatore del gruppo è Francesco Giuseppe (Cecco Beppe) Bindi.

        Questa attività è rappresentata in consiglio pastorale con la commissione cammino di fede (catechesi adulti).

 

 

COMMISSIONE CAMMINO DI FEDE

(catechesi degli adulti)

 

Questa commissione si occupa di tutte le varie iniziative di catechesi rivolte agli adulti: lectio divina, ritiri, esercizi spirituali, momenti formativi, “In cammino…”, “L’evangelizzazione del profondo”, “Domenica insieme…”, “Il cammino di Giona profeta”, “Gruppo abolizione tasse”, iniziative naturalmente sempre aperte a tutti coloro che sono interessati.

La commissione è formata da: Anna Depaoli, Bruna Casarin, Carla Giacoletti, Elisabetta Savi, e Filippo (Pippo) Molinaro, Luigino Saggese e Maurizia Calorio.

 

 

COMUNITA’ SAN BENEDETTO

 

         Un gruppo di persone cerca di vivere la fede cristiana aiutato dalla Regola di san Benedetto. Questa modalità di vita insieme prevede anche la possibilità di una forma di condivisione economica tra le persone e le famiglie. Un opuscolo reperibile in fondo alla chiesa descrive il progetto.

         La comunità è composta attualmente da: Adele Pillitteri, Chiara Davico, don Dario Bernardo M., Luigino Saggese, Lino Santi, Pippo Molinaro, Simonetta Rolle e altri “simpatizzanti occasionali”. Come gli altri, anche questo gruppo è aperto a tutti.

 

 

L’EVANGELIZZAZIONE DEL PROFONDO

 

         Da alcuni anni un gruppo di persone si sono impegnate in un cammino di formazione volto all’accoglienza di se stessi e di Dio in vista di un’accoglienza nei confronti dei fratelli. Alla partenza il gruppo ha seguito alcuni incontri a Torino ed è stato accompagnato da fratel Jean Tefnin dei Monaci Apostolici Diocesani.

         Nel cammino di gruppo si seguono principalmente i testi di Simone Pacot.

 

         Fanno parte del gruppo: Adele Pillitteri, Anna Depaoli (referente del gruppo), Bruna Casarin, Elisabetta Savi, Luigi (Luigino) Saggese, Maurizia Calorio, Pippo Molinaro e Silvana Gianoglio.

 

 

FRATERNITA’ “FRATEL CHARLES DE FOUCAULD”

 

Per un anno intero la nostra comunità ha riflettuto sulla preziosa figura spirituale del beato fratel Charles de Foucauld. Da questo interesse è nata la nostra “fraternità”. Essa, sulla falsa riga della altre fraternità simili nate nel mondo, si incontra una volta al mese per la messa (di orario), l’adorazione eucaristica, un momento di revisione di vita sugli scritti del Beato e per una fraterna convivialità.

Dopo l’iniziale momento di rodaggio, attualmente la fraternità è composta da Bruna Casarin, don Dario Bernardo M., Davide Franceschino, Maria Laura Piovano, Maria Lucia Santi e, a distanza, da Simona Micheletti.

 

 

GRUPPO “ABOLIZIONE TASSE” (detto GAT)

 

          Dal 2014 viene fatta ai genitori dei ragazzini del catechismo una proposta formativa mensile che si svolge in contemporanea all’incontro dei figli con il catechista.

Questa iniziativa è indirizzata a quei genitori che intendono trasmettere ai loro figli un’educazione comprendente la proposta cristiana (e quindi eventualmente i sacramenti della prima comunione e della cresima).

 


 

III  AMBITO

carità

 

CASA BETANIA

 

         Dal 2 aprile del 2000 in casa canonica si porta avanti un progetto di accoglienza chiamato Casa Betania. In questi tredici anni più di quaranta persone hanno abitato in questa casa per periodi più o meno lunghi.

Notizie più dettagliate circa questa forma di vita comunitaria si possono trovare in un opuscolo apposito reperibile al fondo della chiesa intitolato “Accolti per accogliere”.

 

 

GRUPPO MISSIONARIO - CARITATIVO

 

Questo gruppo (nato il 10 gennaio 2001) cerca di mantenere viva una mentalità di accoglienza e si occupa della sensibilizzazione dell’intera comunità nei confronti dei poveri (nel nostro paesino, in Italia e all’estero, in particolare in terra di missione) con varie iniziative e con la sponsorizzazione di alcuni progetti proposti dall’Ufficio Missionario Diocesano; gestisce a questo scopo il dieci per cento delle entrate, che la comunità ha deciso di devolvere costantemente ai poveri.

Il gruppo ha curato il “gemellaggio” con le suore Piccole Sorelle dei Poveri in corso Francia (a Torino) che gestiscono una casa di riposo per anziani senza pensione o con la stessa insufficiente.

Il gruppo, formato da Adele Pillitteri, Carla Giacoletti, Elisabetta Savi, Luigino Saggese, Mariuccia Renaldo e Pippo Molinaro, si riunisce varie volte all’anno per motivi organizzativi e di formazione e collabora con la locale conferenza di san Vincenzo (intitolata al beato padre Lataste) nell’aiutare le persone in difficoltà nel nostro territorio.

 

 

GRUPPO DI VOLONTARIATO ALL’R.S.A.

 

         La nomina avvenuta nel marzo 2006 di don Dario Bernardo M. ad assistente religioso (“cappellano” si diceva una volta) all’R.S.A. di San Maurizio è stata per la comunità tutta un’occasione per concretizzare la tanta formazione ricevuta in questi anni. Da subito un gruppo di volontari ha preso servizio presso gli ospiti di quella casa.

         Essi sono: Annarita Barra, Bruna Casarin (coordinatrice del gruppo), diacono Davide Consonni, Giovanna Poloniato, Luigino Saggese, Maria Amico, Maria Lucia Santi e Piera (Pierina) Gaido.

         Il gruppo è rappresentato in consiglio pastorale dal responsabile del gruppo missionario - caritativo.

Marco è il punto di riferimento all’interno della struttura dell’R.S.A.

 

 

ASSOCIAZIONE SAN VINCENZO DE’ PAOLI

Conferenza “Beato padre Lataste”

 

         Il beato Federico Ozanam (1813 - 1853), laico, sposato e padre di una bimba, docente universitario, fondò con alcuni compagni di studi la “Società di San Vincenzo de’ Paoli”. Prima finalità dell’associazione consiste nell’approfondire un cammino di fede, la seconda nel crescere nell’amicizia e la terza nell’accompagnare, come amici, i fratelli in difficoltà (economica o no).

         Nella nostra comunità il 9 settembre 2012, festa liturgica del beato Federico Ozanam, è nata la conferenza “Beato padre Lataste” (beatificato il 2 giugno 2013).

         L’associazione ha persona giuridica presso la sede diocesana di corso Matteotti ed è diffusa a livello nazionale, europeo ed internazionale.

          La San Vincenzo è diffusa in centoquaranta Paesi, conta circa un milione di “confratelli”, ha un seggio come osservatore all’O. N. U. ed è stata proposta varie volte per il premio Nobel per la pace.

 

          Fanno parte della conferenza le “consorelle” (gli “amici” sono i poveri accompagnati): Adele Pillitteri, Alberta Bottini (presidente), Carla Giacoletti, Giuditta Marchetti, Elisabetta Savi, Maurizia Calorio e Pina Marchetti.

 

Silvana Gianoglio segue come tutor la conferenza.

 

L’associazione è laica e don Dario Bernardo M. ne è l’assistente spirituale.

 


 

IV  AMBITO

servizi comunitari

 

 

CONSIGLIO PASTORALE

 

          E’ il “parlamento”, la “testa” della nostra piccola, ma bella comunità.

Nato il 17 aprile del 2000, è l’assemblea a cui partecipano tutti i rappresentanti (eletti) delle varie realtà pastorali della comunità cristiana di Malanghero.

Il consiglio pastorale si muove sul criterio ecclesiale conciliare della collegialità; è un organo consuntivo per gli ambiti pastorali e da noi a Malanghero deliberativo (mediante votazione a cui hanno diritto solamente i membri ufficiali) sulle questioni pratiche organizzative.

I rappresentanti eletti durano in carica dalla festa di san Firmino (seconda domenica di ottobre) alla solennità del Sacro Cuore di Gesù (giugno) e sono rieleggibili una seconda volta soltanto (dove è possibile). Non è detto che il rappresentante in consiglio pastorale e il responsabile del gruppo debbano coincidere nella stessa persona.

Al consiglio pastorale possono partecipare (senza diritto di voto) tutti coloro che sono interessati alla vita della comunità.

Il consiglio si riunisce mediamente una volta al mese, ma può essere convocato più spesso in occasioni straordinarie.

In passato il canonista don Sandro Giraudo ha tenuto un incontro formativo per noi spigandoci la funzione del consiglio pastorale alla luce del Concilio Vaticano II.

 

Membri del consiglio pastorale per l’anno 2015 - 2016 sono (tra parentesi se è il primo o il secondo mandato):

- don Dario Bernardo Maria (incaricato dal Vescovo per la cura pastorale della comunità),

- suor Bénédicte Marie e suor Maria Silvia, comunità delle suore Domenicane di Betania,

- Luigino Saggese per il gruppo degli adoratori (2),

- Bruna Casarin per il gruppo liturgico e commissione dell’animazione del rosario (2),

- Marcel Barberis per il coro Emmaus (1),

- Anna Depaoli per la commissione cammino di fede (2) e, se prima o poi la chiamano, segue pure i rapporti con l’unità pastorale,

- Lino Santi per la Comunità San Benedetto (2) e per il consiglio degli affari economici,

- Elisabetta Savi per il gruppo caritativo - missionario e per il gruppo di volontariato all’R.S.A. (2),

- Alberta Bottini è presidente della conferenza “Beato padre Lataste” della San Vincenzo,

- Carla Giacoletti, segretaria del Consiglio Pastorale, per il consiglio degli affari economici,

- Aldo Depaoli per il consiglio degli affari economici (segue in modo particolare la chiesetta della Madonna del salice),

- Mauro Savi per il consiglio degli affari economici,

- Lino Santi per il consiglio degli affari economici;

- Davide Franceschino per il laboratorio informatico (2),

- Bruno Ricca Giachin per la chiesetta di Santa Lucia,

 

N.B.: in queste pagine nella presentazione dei vari gruppi i nomi dei rappresentanti al consiglio pastorale sono riportati in neretto.

 

Da ricordare sempre che i gruppi non sono una realtà chiusa, ma a tutti è permesso entrare a farne parte quando lo si desidera.

 

 

COMMISSIONE PER GLI AFFARI ECONOMICI

 

          Questa commissione (che dal 24 gennaio 2002 ha preso a riunirsi anche al di fuori del consiglio pastorale) si preoccupa di verificare se ciò che viene pensato e programmato in consiglio pastorale sia economicamente realizzabile o meno. In particolare si sta occupando del restauro della chiesa e dei vari locali parrocchiali (salone, casa canonica, oratorio e la chiesetta della Madonna del salice; Santa Lucia va ancora, purtroppo, per conto suo). La commissione si riunisce varie volte durante l’anno secondo le necessità.

          Essa è formata da: Aldo Depaoli (che segue in special modo la chiesetta della Madonna del salice), Carla Giacoletti, Mauro Savi e Pasqualino Santi. Tutti e quattro partecipano di diritto al consiglio pastorale.

 

 

CHIESETTA DELLA MADONNA DEL SALICE

 

          Responsabile della chiesetta della Madonna del salice è Aldo Depaoli che con don Dario Bernardo M. collabora alla pianificazione della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’omonima cappella; l’amministrazione economica di questa cappella è inserita in quella della comunità, pur essendone distinta.

 

 

REDAZIONE DELL’EMMAUS E LABORATORIO INFORMATICO

 

La redazione dell’Emmaus (nata nel giugno del 2000) si occupa della realizzazione del bollettino della comunità che esce quattro volte l’anno: per la festa patronale di san Firmino, a Natale, a Pasqua ed all’inizio dell’estate.

La redazione è composta da: Davide Franceschino, Luigino Saggese, Pippo Molinaro e Simonetta Rolle.

        Il preziosissimo Pippo, spesso coadiuvato da altre persone, presta la sua competenza lavorando nel laboratorio informatico dove si prepara tutto il materiale stampato che serve alla nostra comunità (volantini, immagini, bollettini, libretti, ecc.).

La Redazione ha aiutato anche altre comunità parrocchiali e religiose (ad esempio la diocesi di Susa, alcune congregazioni religiose e istituti secolari).

         Ultimamente si è realizzato il sito di presentazione della comunità di Malanghero, del suo significato e delle sue attività (indirizzo: sangratomalanghero).

 

 

ASSOCIAZIONE SANTA LUCIA

 

          L’associazione (rinnovata il 23 giugno 2002) si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’omonima chiesetta. Si riunisce all’occorrenza alcune volte l’anno.

          L’associazione è formata da: Bruno Giachin Ricca, Bruno Prodi, Defendente (Tino) Sussetto, Dino Aselio, Mariuccia Renaldo, Mario Bosio, Piergiacomo (Piero) Chiadò Piat e Vincenzo (Censo) Perrero presidente.

 

 

 

LA COMUNITA’ OFFRE…

 

          La comunità cristiana della rettoria di San Grato a Malanghero offre (a tutti, malangheresi e non):

 

- corsi di catechesi per il battesimo dei figli, prima comunione e cresima dei ragazzi, matrimonio per nubendi e cresima adulti,

- ritiri spirituali in sede ed in altri centri di spiritualità (informazioni e iscrizioni presso l’ufficio parrocchiale), turni di esercizi spirituali (solitamente uno durante le vacanze di Natale ed uno nel periodo estivo),

- incontri mensili di Lectio Divina,

- momenti formativi anche con l’intervento di esperti esterni,

- due momenti mensili (uno breve ed uno lungo) di adorazione eucaristica silenziosa e guidata,

- accoglienza in casa canonica di singoli e di gruppi per finalità spirituali,

- incontri “In cammino…” itinerario di riscoperta del proprio battesimo,

- incontri “Giona profeta” una sorta di continuazione dell’iniziativa precedente,

- “L’evangelizzazione del profondo” un modo di leggere il Vangelo, un cammino volto all’accoglienza di se stessi (e della propria storia e delle proprie ferite), di Dio e del prossimo,

- “Domenica insieme…” l’occasione di sostare dopo la messa della domenica per un momento di riflessione e di preghiera, magari guidato da un relatore esterno,

- possibilità di volontariato nella conferenza di San Vincenzo “Beato padre Lataste”,

- gruppo “Abolizione delle tasse” per genitori che appunto responsabilmente desiderano accompagnare i loro figli nel cammino catechistico,

- incontri di accompagnamento spirituale individuale,

- una liturgia del triduo pasquale particolarmente curata con possibilità di essere ospitati in quei giorni in casa canonica,

- accoglienza di gruppi scout o parrocchiali per uscite di fine settimana o settimane comunitarie,

- libri e riviste di carattere formativo e spirituale.

 

 

CORREZIONI

 

          Si prega di segnalare a Carla (segretaria del Consiglio Pastorale) o a don Dario Bernardo M. gli eventuali errori contenuti in questo annuario e i vari suggerimenti o critiche costruttive, in modo da poter fornire uno strumento sempre più utile e completo.

 

 

Nota: a chi eventualmente fosse stato dimenticato (queste pagine sono state aggiornate in fretta e nei ritagli di tempo) vanno le nostre scuse: non è stato assolutamente fatto apposta. Grazie della comprensione.

 

 

UFFICIO DELLA RETTORIA

 

L’ufficio della rettoria è aperto tutti i giorni feriali mezz’ora dopo la messa (vedi orario sull’Emmaus fotocopiato) e in qualsiasi altro momento previo appuntamento telefonico.

Don Dario Bernardo M. è rintracciabile PER CONCORDARE FUNERALI al numero 347.788.21.32.

 

Rettoria di San Grato vescovo

piazza don Luigi Franco Carlevero

ufficio della rettoria e casa canonica in via santa Lucia n° 1

10070 Malanghero (Torino)

 

tel. 011.924.79.04.

per funerali 347.788.21.32

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Indice

 

L’Opera di Betania

 

- I ambito: preghiera e liturgia

La comunità delle suore Domenicane di Betania (presenza contemplativa)

Gruppo adoratori del Santissimo Sacramento

Gruppo liturgico

Ministri Straordinari della Comunione

Lettori

Corale Emmaus e canto liturgico

Animazione del rosario

 

- II ambito: catechesi e formazione

Commissione catechesi

Commissione cammino di fede

Comunità San Benedetto

L’evangelizzazione del profondo

Fraternità “Fratel Charles De Foucauld”

Gruppo “Ablizione tasse” (detto GAT)

 

- III ambito: carità

Casa Betania

Gruppo missionario - caritativo

Gruppo di volontariato all’R.S.A.

Società di San Vincenzo de’ Paoli conferenza “Beato padre Lataste”

 

- IV ambito: servizi comunitari

Consiglio pastorale

Commissione per gli affari economici

Chiesetta della Madonna del salice

Redazione dell’Emmaus e laboratorio informatico

Associazione di Santa Lucia

 

La comunità offre…

Correzioni

Rubrica telefonica

Ufficio della Rettoria

 

 

"Ut in omnibus glorificetur Deus"

(affinché in tutto sia glorificato Dio).